Secondo quanto scritto nel rapporto, se la crescita demografica, lo sfruttamento delle risorse, l'industrializzazione e l'inquinamento rimangono inalterati, procedendo con i medesimi ritmi, si giunge, entro circa un secolo, ai limiti dello sviluppo.
Lo studio sottolinea l'esistenza di un limite delle risorse in quanto esse sono disponibili in misura finita, raggiunto il quale si verifica un repentino declino della popolazione e della produzione che riduce l'intera umanità ad uno stato di sussistenza. Tuttavia, viene anche illustrato che, modificando i tassi di sviluppo, è possibile giungere ad una stabilità economica e ad un equilibrio globale.
La teoria fu rifiutata dalla comunità scientifica internazionale, soprattutto da quella economica, ritenendo che il modello utilizzato dal Club di Roma sottostimasse le potenzialità degli effetti dello sviluppo tecnologico.
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Immagine emisfero orientale della Terra |
Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo
https://www.ecoage.it/petrolio-club-roma.htm
http://www.futurimagazine.it/dossier/limiti-dello-sviluppo-rapporto-club-di-roma/
https://www.focus.it/ambiente/ecologia/popolazione-mondiale-nel-2050-saremo-10-miliardi
https://population.un.org/wpp/Publications/Files/WPP2019_Highlights.pdf
Immagini:
https://it.wikipedia.org/wiki/Terra#/media/File:Earth_Eastern_Hemisphere.jpg
https://www.ecoage.it/data/ecoage/limiti-allo-sviluppo-rapporto-mit-club-di-roma-1972.gif
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